IC OLIVIERI

a.s. 2016-2017

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buon-anno

“In ultima analisi, qual e’ la cosa più utile all’uomo in quanto uomo?

Discorrere sul linguaggio, o sull’essere e il non essere?

Non è piuttosto imparare a vivere una vita umana?”

 

Per augurare un buon inizio di anno scolastico 2016-2017,  ho pensato alla trilogia interrogativa di Pierre Hadot. Ho scelto questa citazione per spiegare il nostro nuovo progetto didattico, tutto curvato sul principio educativo centrale per una scuola che voglia presentarsi come “anticamente à la page”. Un ossimoro, più che una definizione, che icasticamente rende il gesto biunivoco del tradère e dell’apprendere come esperienza correlata in un’unica azione congiunta – un’autoctisi mirabile! -, e che interpreta  il più significativo programma scolastico, sintetizzato da B. Aucouturier in uno slogan convincente:  “conciliare e riconciliare il maestro, l’alunno e il sapere”. In ultima analisi, suggeriva Hadot, l’aspetto più importante per l’educazione di un essere umano non consiste tanto nel costruire un mondo algido di nozioni, e non si esprime nemmeno nell’accontentarsi di giovanili “quanti” di comunicazione: strutturare una relazione docente-discente significa ricostruire il desiderio, vivido, appassionato, fisico di fare scuola, di stare a scuola. Non pensare che la modernità strumentale e la sufficienza manualistica  possano bastare ad un bambino per diventare grande o ad un ragazzo per assumersi la responsabilità delle scelte di vita, ma domandarsi sempre, continuamente, incessantemente quale metodologia formativa si palesi come la più utile per i nostri studenti, per i nostri bambini, ragazzi, per il nostro futuro sociale. Per realizzare la nostra idea di scuola ritroveremo,quindi, il piacere di seguire tutti insieme un percorso, un cammino, recupereremo la volontà di dispiegare le vele della possibilità spaesante per intraprendere, pieni di entusiasmo, un nuovo viaggio di conoscenza e per raggiungere la meta più ambita: maturare esperienze, imparare a vivere umanamente.

Per questo “mi piacerebbe che fosse riconosciuto nel bambino/ragazzo, il desiderio di crescere, anche se le circostanze della vita non sono sempre state favorevoli alla sua espressione: ma il maestro, il professore e la scuola sono lì per lui. Mi piacerebbe che ogni bambino/ragazzo fosse un alunno sereno, curioso di sapere tutto, mi piacerebbe che fosse un bambino/ragazzo che prova piacere nel dare e nel ricevere, pieno di premura verso gli altri, che prova piacere nell’imparare e nel conoscere, che fosse felice di vivere a scuola”.

La scuola che voglio condividere con tutte le componenti scolastiche, e con il territorio pesarese, è quella che all’IC A.Olivieri stiamo costruendo, quella del futuro che ancora “ha da venire”, quella che crede ancora che si possano realizzare i sogni umani “trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere” (Piero Calamandrei); quella di chi ogni giorno la vive con slancio sempre nuovo che non sa spiegare perché, come ricordava Dante, “Non può comprendere la passione chi non l’ha mai provata”; quella in cui saranno sempre i bambini “ad essere indulgenti coi grandi” (Antoine De Saint-Exupery).

BUON ANNO SCOLASTICO

Il Dirigente Scolastico
Prof. Anna Scimone