IC OLIVIERI

Chiara Lubich

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Silvia Lubich detta Chiara (Trento, 22/01/20 – Rocca di Papa, 14/03/08) cattolica italiana, è stata la fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari che ha come obiettivo l’unità fra i popoli, la fraternità universale
Anni giovanili

Chiara Lubich nacque a Trento, seconda di quattro figli. La madre era una fervente cattolica; il padre, per le sue idee socialiste, perse il lavoro di tipografo, e tutta la famiglia fu costretta a vivere anni di estrema povertà. Sin da giovanissima, Chiara diede lezioni private. Per mantenersi e pagarsi le spese universitarie (si iscrisse a filosofia a Venezia), insegnò alla scuola elementare del paesino di Castello, in Val di Sole, nel 1938-’39

L’Opera di Maria

Il 7 dicembre 1943, si consacrò con voti privati a Dio, scegliendolo come il “Tutto” della sua vita. È l’atto di nascita dell’Opera di Maria, movimento ecclesiale meglio conosciuto come dei Focolari. Durante la seconda guerra mondiale la sua casa fu distrutta dal violentissimo bombardamento che colpì duramente Trento il 13 maggio 1944. I suoi familiari sfollarono in montagna; in un primo momento Chiara li seguì, ma poi decise di tornare in città per seguire quella che sentiva come la sua vocazione: l’incontro con una donna che aveva appena perso quattro figli a causa della guerra la portò a desiderare di condividere il dolore dell’umanità. Decise che vivere l’insegnamento puro e primigenio del Vangelo (accompagnandosi, ad esempio, ai poveri della sua città e in questo seguendo l’esempio di Cristo) sarebbe stata la più potente rivoluzione sociale attuabile. Chiara presto coinvolse un gruppo di amiche, che divenne il primo nucleo del movimento. Cominciarono a vivere insieme e si dedicarono completamente ai poveri della città.

Nel 1948 incontrò al parlamento lo scrittore, giornalista e deputato democristiano Igino Giordani, da lei poi ribattezzato Foco, ritenuto cofondatore del movimento per il suo contributo all’incarnazione nel sociale della spiritualità dell’unità. La presenza di Giordani dimostra che l’esperienza del movimento è praticabile non solo da consacrati, ma anche da gente sposata.

Nel 1949, in un ritiro estivo a Tonadico sulle Dolomiti, dopo la messa del mattino, Chiara Lubich ebbe delle particolari intuizioni che per la loro bellezza e contenuto definì «Paradiso». Queste intuizioni riguardavano il progetto di Dio sul futuro di lei stessa, dell’Opera di Maria e di alcuni focolarini. Secondo una delle intuizioni Pasquale Foresi, aderente al nascente movimento, sarebbe dovuto diventare sacerdote; Foresi nel 1954 decise di ricevere l’ordinazione, diventando il primo sacerdote focolarino.

Evoluzione del Movimento

Dopo i tragici fatti della rivoluzione ungherese del 1956, Chiara Lubich raccolse l’appello di papa Pio XII, che chiedeva che il nome di Dio ritornasse «nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole», facendo nascere i Volontari di Dio, laici che si impegnano a vivere in modo radicale la spiritualità evangelica dell’unità, mirando ad emulare nel nostro secolo la vita dei primi cristiani. Per la radicalità che li distingue, si impegnano ad alimentare costantemente attorno a loro la rivoluzione cristiana, in particolare attraverso la comunione dei beni e le opere di misericordia, che cercano di tradurre in opere sociali come espressione concreta del comandamento nuovo di Gesù: «Amatevi gli uni gli altri» (Gv 13, 34).

Pochi anni dopo, nel 1962, papa Giovanni XXIII diede la prima approvazione al movimento; tuttavia gli statuti vennero approvati solo nel 1990 da papa Giovanni Paolo II. Contestualmente all’approvazione degli statuti, l’ordine otteneva dal papa il raro privilegio di poter essere perpetuato, in futuro, sempre da una donna.

Nel 1964 fondò la cittadella di Loppiano nelle colline del Valdarno, presso Firenze, prima di una serie di cittadelle in vari paesi del mondo.

Nel 1966 diede vita al Movimento Gen (Generazione Nuova), rivolto ai giovani.

Nel 1991 visitò il Brasile e, colpita dalla miseria delle favelas, lanciò l’Economia di Comunione, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata anche su una diversa distribuzione degli utili (un terzo per lo sviluppo dell’azienda, un terzo ai poveri, un terzo alla formazione dei membri del movimento) e aggregando in breve tempo un migliaio di aziende.

Dal 1997 al 1998 si dedicò ad aprire nuove prospettive per il dialogo interreligioso: fu invitata a parlare della sua esperienza interiore in Thailandia a 800 tra monache e monaci buddisti; a New York a 3.000 musulmani neri nella moschea di Harlem, ed in Argentina alla comunità ebraica di Buenos Aires.

Ultimi anni

Il 2 novembre 2006, all’età di 86 anni, venne ricoverata per un paio di mesi al Policlinico Gemelli di Roma per un’infezione polmonare acuta. In quell’occasione papa Benedetto XVI le inviò la sua benedizione, assicurandole la sua preghiera.

Il 10 marzo 2008 Chiara Lubich ebbe un aggravamento delle condizioni di salute, nel suo ricovero al Gemelli per gravi difficoltà respiratorie. Al suo capezzale giunse una lettera personale del Pontefice e la visita del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I (a Roma in occasione del suo incontro con il Papa in Vaticano). Il 13 marzo 2008 chiese e ottenne di essere dimessa per poter tornare nella sua casa a Rocca di Papa, dove è morta serenamente il giorno dopo, all’età di 88 anni.

Al suo funerale, il 18 marzo, hanno partecipato migliaia di persone. Numerose le personalità politiche e i rappresentanti delle diverse religioni. Papa Benedetto XVI ha fatto giungere per l’occasione un suo messaggio, in cui afferma che la Lubich era una donna in piena sintonia col pensiero dei papi, che talvolta riusciva ad intuire ed attuare in anticipo. Nella sua omelia, il cardinal Tarcisio Bertone l’ha indicata come uno degli “astri lucenti” del XX secolo, accanto a personalità come Madre Teresa di Calcutta. Le è succeduta alla guida del Movimento, Maria Voce, una delle sue più strette collaboratrici, eletta all’unanimità dall’Assemblea Generale del Movimento, il 7 luglio 2008, per un mandato di sei anni.

Il 27 gennaio 2015 nella cattedrale di Frascati ha avuto luogo l’Apertura solenne della “Causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Chiara (Silvia) Lubich”.

da Wikipedia

 

 

Il 7 dicembre 1943Silvia Lubich, giovane maestra, non avrebbe mai immaginato che tante personalità del mondo civile e religioso (tra cui quattro papi), qualche decennio più tardi avrebbero pronunciato parole assai impegnative sulla sua persona e sulla sua famiglia spirituale.

Non aveva nessun’idea di quello che avrebbe visto e vissuto negli 88 anni della sua vita. Non aveva alcuna idea dei milioni di persone che l’avrebbero seguita. Non immaginava che con il suo ideale sarebbe arrivata in 182 nazioni. Poteva mai pensare che avrebbe inaugurato una nuova stagione di comunione nella Chiesa e che avrebbe aperto canali di dialogo ecumenico mai praticati?

Tanto meno poteva immaginare che nella sua famiglia avrebbe accolto fedeli d’altre religioni persone senza un riferimento religioso. Anzi, non aveva nemmeno l’idea che avrebbe fondato un Movimento.

Quel 7 dicembre 1943 “Silvia” aveva solo i sentimenti di una giovane e bella donna innamorata del suo Dio col quale stringeva un patto di nozze, sigillato con tre garofani rossi. Ciò le bastava. Poteva immaginare la corona di gente d’ogni età, estrazione sociale e punto della terra che l’avrebbe accompagnata nei suoi viaggi chiamandola semplicemente “Chiara” (nome preso dall’ammirata santa di Assisi)?
Poteva mai pensare nella sua piccola Trento che le sue intuizioni mistiche avrebbero aperto una cultura dell’unità, adatta alla società multietnica, multiculturale e multireligiosa? Ha precorso i tempi, Chiara Lubich.

Nella Chiesa – lei, donna e laica – ha proposto temi e aperture riprese più tardi dal Vaticano II. Nella società mondializzata ha saputo indicare la via della fraternità universale quando nessuno parlava di avvicinamenti tra civiltà. Ha rispettato la vita e ha cercato il senso del dolore. Ha tracciato una via di santità religiosa e civile praticabile da chiunque, non riservata a pochi eletti.

Chiara 1Nel 1977, al Congresso eucaristico di Pescara, disse: «La penna non sa quello che dovrà scrivere, il pennello non sa quello che dovrà dipingere e lo scalpello non sa ciò che dovrà scolpire. Quando Dio prende in mano una creatura per far sorgere nella Chiesa qualche sua opera, la persona scelta non sa quello che dovrà fare. È uno strumento. E questo, penso, può essere il caso mio».
E ancora: «Fecondità e diffusione sproporzionate a ogni forza o genio umano, croci, croci, ma anche frutti, frutti, abbondantissimi frutti. E gli strumenti di Dio in genere hanno una caratteristica: la piccolezza, la debolezza… Mentre lo strumento si muove nelle mani di Dio, egli lo forma con mille e mille accorgimenti dolorosi e gioiosi. Così lo rende sempre più atto al lavoro che deve svolgere. Finché, acquisita una profonda conoscenza di sé e una certa intuizione di Dio, può dire con competenza: io sono nulla, Dio è tutto. Quando l’avventura iniziò a Trento, io non avevo un programma, non sapevo nulla. L’idea del Movimento era in Dio, il progetto in cielo».

Chiara Lubich è all’origine del Movimento dei Focolari. Nasce il 22 gennaio 1920 a Trento, muore il 14 marzo 2008 a Rocca di Papa, attorniata dalla sua gente. Nei giorni seguenti migliaia di persone, da semplici operai a personalità del mondo politico e religioso, arrivano a Rocca di Papa per renderle omaggio.

I funerali si svolgono nella Basilica romana di S. Paolo fuori le mura, incapace di contenere la grande folla accorsa (40.000 persone). Benedetto XVI, nel suo messaggio, definisce Chiara “Donna di intrepida fede, mite messaggera di speranza e di pace”. L’allora Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, presiede la concelebrazione eucaristica insieme a 9 cardinali, 40 vescovi e centinaia di sacerdoti.
Di Chiara, risuonano le sue parole espresse un giorno: «Vorrei che l’Opera di Maria, alla fine dei tempi, quando, compatta, sarà in attesa di apparire davanti a Gesù abbandonato-risorto, possa ripetergli: “Quel giorno, mio Dio, io verrò verso di te… con il mio sogno più folle: portarti il mondo fra le braccia”. Padre, che tutti siano uno!».

da Chi è Chiara? | Movimento dei Focolari

Bibliografia

Opere di Chiara Lubich

  • Meditazioni, Roma, Città nuova, 1959. [Raccolta di meditazioni già pubblicate in “Città nuova” nel 1957-1958]
  • Pensieri, Roma, Città nuova, 1961.
  • Tutti siano uno. Punti di spiritualità, Roma, Città nuova, 1962.
  • Frammenti, Roma, Città nuova, 1963.
  • Fermenti di unità, Roma, Città nuova, 1963.
  • Diario 1964/65, Roma, Città nuova, 1967.
  • Saper perdere, Roma, Città nuova, 1969.
  • Detti Gen, Roma, Città nuova, 1969.
  • Rivoluzione arcobaleno, Roma, Città nuova, 1969.
  • La carità come ideale, Roma, Città nuova, 1971.
  • Sì, sì. No, no, Roma, Città nuova, 1973.
  • Colloqui con i Gen, Roma, Città nuova, 1974; 1975; 1979.
  • Parola di vita, Roma, Città nuova, 1975.
  • Dove due o tre…, Roma, Città nuova, 1976.
  • L’Eucaristia, Roma, Città nuova, 1977.
  • Uomini al servizio di tutti, Roma, Città nuova, 1978.
  • Scritti spirituali
I, L’attrattiva del tempo moderno, Roma, Città nuova, 1978.
II, L’essenziale di oggi, Roma, Città nuova, 1978.
III, Tutti uno, Roma, Città nuova, 1979.
IV, Dio è vicino, Roma, Città nuova, 1981.
  • Gesù nel fratello, Roma, Città nuova, 1979.
  • Essere la tua Parola/1, con cristiani di tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1980.
  • Il sì dell’uomo a Dio, Roma, Città nuova, 1981.
  • Essere la tua Parola/2, con cristiani di tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1982.
  • Costruire sulla roccia, Roma, Città nuova, 1983. ISBN 88-311-5030-8.
  • La vita, un viaggio, Roma, Città nuova, 1984. ISBN 88-311-5031-6.
  • L’unità e Gesù Abbandonato, Roma, Città nuova, 1984. ISBN 88-311-5032-4.
  • Incontri con l’Oriente, Roma, Città nuova, 1986. ISBN 88-311-5039-1.
  • In cammino col Risorto, Roma, Città nuova, 1987. ISBN 88-311-5043-X.
  • Parola che si fa vita. Commenti alla Scrittura. Con testimonianze da tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1989. ISBN 88-311-5047-2.
  • L’avventura dell’unità, intervista di Franca Zambonini, Cinisello Balsamo, Edizioni paoline, 1991. ISBN 88-215-2139-7.
  • Cercando le cose di lassù, Roma, Città nuova, 1992. ISBN 88-311-5060-X.
  • Una famiglia per rinnovare la società, Roma, Città nuova, 1993. ISBN 88-311-2510-9.
  • Santi insieme, Roma, Città nuova, 1994. ISBN 88-311-5069-3.
  • Cristo dispiegato nei secoli, Roma, Città nuova, 1994. ISBN 88-311-5070-7.
  • Scrivere il Vangelo con la vita, con cristiani di vari paesi, Roma, Città nuova, 1995. ISBN 88-311-5075-8.
  • Disegni di luce. Meditazioni e immagini, Roma, Città nuova, 1996. ISBN 88-311-5076-6.
  • Perché mi hai abbandonato? Il dolore nella spiritualità dell’unità, Roma, Città nuova, 1997. ISBN 88-311-5079-0.
  • Colloqui con i gen. Anni 1966-’69, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-5082-0.
  • L’amore vince. Trenta storie vere raccontate dai protagonisti, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-5083-9.
  • Dove la vita si accende. Dialoghi sulla famiglia, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-2519-2.
  • Colloqui con i gen. Anni 1970-’74, Roma, Città nuova, 1999. ISBN 88-311-5088-X.
  • Ho un solo sposo sulla terra. Meditazione, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5093-6.
  • La parabola del corpo, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5094-4.
  • Il grido. Gesù crocifisso e abbandonato nella storia e nella vita del Movimento dei Focolari dalla sua nascita, nel 1943, all’alba del terzo millennio, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5096-0.
  • Santità di popolo, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-5098-7.
  • L’economia di comunione. Storia e profezia, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-2423-4.
  • Colloqui con i gen. Anni 1975-2000, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-5103-7.
  • Ogni momento è un dono. Riflessioni sul vivere nel presente, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-4242-9.
  • La dottrina spirituale, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-47734-2; Roma, Città Nuova, 2006. ISBN 88-311-5130-4.
  • Una via nuova. La spiritualità dell’unità, Roma, Città nuova, 2002. ISBN 88-311-5109-6.
  • Una cultura nuova per una nuova società. Discorsi in occasione del conferimento di lauree honoris causa, congressi e convegni 1966-2001, Roma, Città nuova, 2002.
  • Costruendo il “castello esteriore”, Roma, Città nuova, 2002. ISBN 88-311-5107-X.
  • Maria trasparenza di Dio, Roma, Città nuova, 2003. ISBN 88-311-5112-6.
  • In unità verso il Padre, Roma, Città nuova, 2004. ISBN 88-311-5121-5.
  • L’arte di amare, Roma, Città nuova, 2005. ISBN 88-311-5125-8.
  • Il dialogo è vita, Roma, Città nuova, 2007. ISBN 978-88-311-5136-8.
  • Essere tua Parola, Roma, Città nuova, 2008. ISBN 978-88-311-4413-1.
  • Vivere. La Parola che rinnova, Roma, Città nuova, 2008. ISBN 978-88-311-4417-9.
  • L’amore al fratello, Roma, Città nuova, 2012. ISBN 978-88-311-4440-7.

Opere su Chiara Lubich

  • Edwin Robertson, Chiara, Città Nuova Editrice, 1978
  • Judith M. Povilus,“Gesù in mezzo” nel pensiero di Chiara Lubich, Città Nuova Editrice, 1981
  • Armando Torno, PortarTi il mondo fra le braccia Vita di Chiara Lubich, Città Nuova Editrice, 2011, ISBN 978-88-311-5157-3
  • Nino Carella, Silvia prima di Chiara. La ricerca di una strada nuova, Città Nuova Editrice 2014, ISBN 978-88-311-5170-2

Riconoscimenti

Onorificenze

Cavalieri di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavalieri di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
  «Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 28 maggio 2003[9]
Dama dell'Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell’Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile)
  — 1998
Gran croce al merito dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito dell’Ordine al merito di Germania
  — 2000

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